Marsiglia in un week end
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Marsiglia in un week end, il nostro itinerario

Marsiglia in un week end: cosa vedere in città in due giorni.

Marsiglia, ammettiamo, che non era di certo la prima scelta per un viaggio.

Ma, complice, un volo estremamente low-cost, abbiamo deciso che sarebbe stata la destinazione del nostro primo viaggio dell’anno.

È stata effettivamente una sorpresa.

Dimenticate tutti i luoghi comuni relativi a questo luogo.

Sono tutti estremamente falsi: non è più sporca di tanti altri luoghi visitati e non è pericolosa più di altre città.

Ovviamente bisogna attuare le precauzioni valide per tutte le grandi città.

ITINERARIO

Dopo aver sistemato i nostri bagagli nell’appartamento che ci ospitava per il week end, a pochi centinaia di metri dal Porto Vecchio, siamo partiti alla scoperta di Marsiglia.

Il nostro primo obiettivo è stato la Basilica Notre Dame de la Garde.

Noi abbiamo optato per il trenino turistico (8 € gli adulti e € 4,00 i bambini tra i 6 e gli 11 anni) che durante il viaggio fornisce tante informazioni utili e curiose sulla città e sul percorso.

In alternativa si può scegliere il bus linea 60.

La basilica si trova sulla collina più alta della città ed offre un panorama a 360 gradi sul paesaggio circostante.

Sulla torre campanaria si trova la statua dorata della Vergine.

Non perdetevi la visita all’interno: la basilica è enorme.

Scendendo ci siamo fermati al Vallons des Auffes, un piccolo paese di pescatori ormai inglobato all’interno della città di Marsiglia.

Continuando a scendere lungo Le Corniche, strada che costeggia il mare, per tornare al Porto Vecchio di Marsiglia siamo arrivati alla Plages de Catalans.

Dopo cena decidiamo di fare una breve passeggiata in centro prima di tornare al nostro appartamento.

Il mattino successivo torniamo a Port Vieux dove troviamo i pescatori che stanno sistemando il loro pescato nei piccoli banchetti.

Sostiamo per alcune foto sotto l’opera l’Ombrière de Norman Foster prima che venga completamente occupato da un piccolo mercato dedicato ai fiori.

Il cielo è sereno e non c’è un filo di vento, si stenta a credere che sia inizio gennaio.

Decidiamo di acquistare il biglietto per raggiungere l’isola di If.

Il biglietto andata e ritorno costa € 11,10, ma esiste un biglietto combinato per le famiglie dove si riesce a risparmiare qualche euro.

Ma vi racconterò nel dettaglio questa visita prossimamente.

Rientrati in città ci rechiamo nel quartiere del Panier, il più pittoresco della città.

Grazie ad una grande opera di riqualificazione è diventato in breve tempo uno dei quartieri più apprezzati e turistici della città.

Noi abbiamo particolarmente apprezzato i negozi con le vecchie insegne in legno, gli stretti vicoli, le opere di street art, le piccole botteghe originali e i tanti angoli dedicati al crossbooking.

Per visitare il Panier non dovete avere fretta e non datevi un itinerario prestabilito: girate con calme e fatevi stupire da ciò che incontrerete.

Uscendo dal quartiere ci siamo riavvicinati al mare per raggiungere la Cattedrale Maggiore, parzialmente in restauro.

Marsiglia in un week end

Ci accontentiamo di ammirare questo enorme edificio solo dall’esterno preferendo continuare la nostra passeggiata per raggiungere il Mucem.

Il Mucem è un museo dedicato soprattutto alla cultura e alla civiltà dei paesi che si affacciano Mediterraneo.

Sono presenti mostre temporanee e permanenti.

L’edificio è caratterizzato da una architettura molto particolare.

Le pareti esterne sembrano un ricamo che ha la funzione di frangisole creando riflessi di luce sulla superficie dell’acqua.

La parte centrale del museo è collegata al Forte di Saint Jean attraverso una passerella sospesa.

All’interno del museo sono previste anche attività che coinvolgono i bambini.

Il biglietto di ingresso per una famiglia costa € 18 e comprende 2 adulti e fino a 5 bambini.

Le mostre che più ci hanno coinvolto e incuriosito sono state le permanenti sulla Connettività dedicata alle grandi città portuali del Mediterraneo e Ruralità che ripercorre l’evoluzione dell’agricoltura e dell’allevamento.

Quella più emotivamente toccante che però è temporanea è la mostra Kharmohra dedicata all’Afghanistan; attraverso gli occhi di giovani artisti si viene catapultati in un mondo ostile dove la sicurezza non esiste.

Mentre il sole inizia a calare raggiungiamo Les terrasses du Port, questo enorme centro commerciale ha una spaziosa terrazza che si affaccia sul porto.

Facciamo in tempo ad ammirare le ultime luci del tramonto che si tuffano in mare.

Rientrando in centro ci soffermiamo qualche minuto al Mucem per ammirarlo illuminato.

Il mattino dopo abbiamo a disposizione poche ore per continuare la visita di Marsiglia prima che l’aereo ci riporti a casa.

Ci rechiamo subito verso Notre Dame du Mont.

Se il Panier è il quartiere più caratteristico della città, Notre Dame du Mont è sicuramente il più colorato.

Qui la street art è veramente ovunque a volte talmente presente e pressante da sembrare più vandalismo che arte.

Forse quello che più ci ha sorpreso, ma non dispiaciuto, e che praticamente non c’erano turisti.

Imperdibile l’Escaliers du Cours Julien, anche se è un po’ sbiadita e ricoperta di graffiti, coloratissima scala che porta al quartiere. 

Prendiamo il tram al volo e ci rechiamo al Palazzo Longchamp.

Il palazzo ospita due musei, uno dedicato alle belle arti e l’altro alla storia naturale.

Particolarmente affascinante per la grandiosa fontana dedicata all’acqua come simbolo della salvezza dalla peste.

Dietro al palazzo si trovano i giardini che custodiscono lo zoo più curioso che abbiamo visto ad oggi: tutti gli animali sono realizzati in fibra di vetro colorato in dimensioni reali.

Questo progetto è nato quando Marsiglia, nel 2013, è stata Capitale Europea della Cultura a ricordo dello zoo che realmente era ospitato in questi giardini tra il 1854 e 1987. 

L’ultima fermata prima di tornare all’aeroporto è Le Docks Village che si trova alla Joliette di fronte a Les Terrasses du Port.

I Docks sono vecchi magazzini ad utilizzo del porto che sono stati rimessi a nuovo e trasformati in spazi commerciali che si sviluppano attorno dei cortili.

Manu

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