Luoghi abbandonati in Sardegna
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Sardegna abbandonata: il villaggio Santa Chiara

La Sardegna è un paradiso.

Non solo per gli appassionati di mare; lo è anche per gli amanti dell’urbex. 

Raramente mi è capitato, in Italia, di trovare con tanta facilità luoghi abbandonati.

Cosa vuol dire URBEX?

Si tratta dell’esplorazione di edifici e strutture realizzate dall’uomo ed abbandonate (urban exploration).

Una delle prime destinazioni del mio viaggio è stato il villaggio Santa Chiara a Ula Tirso in provincia di Oristano.

Luoghi abbandonati in Sardegna

Il villaggio fu realizzato verso la fine della prima guerra mondiale al fine di ospitare gli operai della Società Elettrica Sarda che avrebbero realizzato la diga sul fiume Tirso e la centrale idroelettrica. 

Qui alloggiavano gli operai ma anche le loro famiglie, una comunità di 450 persone. 

Un piccolo villaggio che comprendeva la chiesa, un cinema e la scuola. 

L’ABBANDONO

Alla fine degli anni 80 sia la diga che la centrale vennero dismesse a causa di importanti lesioni che ne minarono le funzionalità e la sicurezza e venne sostituita da un nuovo impianto a fine anni novanta. 

L’abbandono del villaggio non fu voluto. 

Molti operai furono disponibili ad acquistare le case dalla società elettrica ma questa non accettò la proposta convinta di poter vendere in blocco tutto il villaggio ad un altra società. 

Il risultato di questa scelta?

Un paese fantasma dove solo la chiesa è ancora conservata perfettamente e viene utilizzata per un paio di eventi all’anno. 

UN FUTURO PER IL VILLAGGIO?

Il futuro del villaggio ha due nomi femminili ed un sogno in comune. 

Isabella Flore, una signora di novant’anni che vive da quasi tutta la vita al di fuori del cancello di ingresso del villaggio e che oggi è l’angelo custode di questo luogo. 

Un cartello davanti la sua casa cita “Isabella Flore accoglie tutti coloro che vengono in pace”.

Luoghi abbandonati in Sardegna

La signora Isabella accoglie tutti coloro che vogliono visitare il villaggio e che ne rispettino il luogo e non lo danneggino o vandalizzino. 

Il secondo nome è Iolanda. 

Iolanda è una giovane ragazza polacca che ha vissuto un paio di anni a Bologna appassionata di luoghi abbandonati e Videomaker Freelancer che si è perdutamente e follemente innamorata di questo villaggio. 

Io l’ho conosciuta visitando il villaggio.

Stava realizzando un documentario sulla storia del Villaggio e di Isabella.

Il loro sogno?

Che Enel conceda ad Isabella, in comodato d’uso, il villaggio per realizzare un centro di accoglienza per donne e minori abusati o in difficoltà. 

Io faccio il tifo per loro. 

UN’ULTIMA CURIOSITÀ 

La realizzazione della nuova diga ha provocato un innalzamento delle acque sommergendo la valle, tra cui anche la casa del capo della centrale dismessa che affiora nei periodi estivi o di siccità. 

Cosa fare in Sardegna? Cosa vedere in Sardegna?

Seguitemi e vi racconterò il mio on the road in questa magica regione.

Se anche voi sentite il richiamo dei luoghi abbandonati, ecco alcuni miei consigli:

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