Luoghi abbandonati in Emilia Romagna
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Portovecchio, il comando militare abbandonato

Pochi giorni fa sono stata contattata via mail da un appassionato di luoghi abbandonati in Emilia Romagna.

Aveva scattato diverse foto e voleva sapere se ero interessata a scrivere qualcosa in merito.

Il luogo di cui mi chiedeva di scrivere non mi era ignoto ma essendo zona militare non avevo ancora avuto il piacere di visitarlo.

Ho accettato di ricevere e pubblicare le sue foto.

Ed ecco la storia di Portovecchio, il comando militare abbandonato.

Portovecchio è tutt’oggi zona militare e non è accessibile tranne in occasione delle Giornate Fai che, negli ultimi anni, hanno permesso ad alcuni visitatori di ammirare dall’esterno questo luogo.

Si trova a San Martino Spino nelle Valli Mirandolesi in provincia di Modena.

Ha ospitato tra il 1883 e il 1954 il Comando Militare del V° Centro Allevamento Quadrupedi, ma già attorno al 1700 questo territorio era utilizzato per l’allevamento dei cavalli e solo attorno a metà del 1800 venne acquistato dallo Stato Italiano e successivamente acquistato dal Ministero della Guerra.

Il luogo si estende in un territorio molto vasto e comprende foresteria, magazzini, stalle, scuderie ed il palazzo che venne costruito dove in precedenza era presente un castello.

Da quasi 10 anni l’Amministrazione Comunale di Mirandola cerca di acquisire questo luogo per valorizzarlo attraverso progetti di recupero anche di singoli edifici e di messa in sicurezza ma, ad oggi, ogni richiesta è  stata rigettata.

Nel frattempo il sisma del 2012 e successivamente la tromba d’aria del 2013 hanno creato ingenti danni a strutture già segnate dal tempo.

Attualmente gli edifici sono tutti inagibili.

Un comitato è nato dalle principali associazioni locali nel tentativo di sensibilizzare e portare all’attenzione pubblica Portovecchio e preservarlo da quello che sembra ormai il suo destino di abbandono e degrado.

Nel 2020 Portovecchio ha partecipato al censimento del Fai come Luogo del Cuore.

Il sito non è accessibile al pubblico.

La zona delle Valli Mirandolesi è un’area naturale protetta molta vasta con presenza di zone umide che sono diventate un’oasi per molte specie di uccelli acquatici.

Nella Valle, oggi, si possono ammirare tre Barchessoni, conosciuti anche come le “basiliche delle Valli Mirandolesi”, strutture a pianta poligonale con 16 lati che venivano utilizzate per ricoverare  i cavalli.

 

Grazie al Fai Celleno, borgo fantasma di cui ho già parlato, è rinato.

Speriamo succeda anche per Portovecchio.

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