Civita di Bagnoregio
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Civita di Bagnoregio, la città che non vuole morire

Denominata come “la città che muore” per l’inarrestabile erosione dello sperone su cui sorge, io ho deciso di ribattezzarla “la città che non vuole morire”.

Ho trovato questo luogo vivace, attivo e accattivante.

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio ospita, ogni anno, quasi 700.000 turisti provenienti da tutto il mondo.

Il borgo sorge sui calanchi , rocce friabili che si sgretolano nel tempo.

Per tutelare questo luogo e salvarlo è necessaria una manutenzione continua e mirata ed  io penso che se tutti i soldi, provenienti dai turisti in visita, verranno utilizzati al meglio, molto si potrà fare.

Borgo annoverato tra i più belli d’Italia si trova nella Tuscia ad una trentina di chilometri da Viterbo.

Al borgo si accede solo tramite un viadotto pedonale di circa 300 metri e pagando un biglietto di € 5,00.

Civita di Bagnoregio

La vista è spettacolare sopratutto dal belvedere che si trova alle spalle della biglietteria.

Dopo aver attraversato il ponte ed attraversato l’unica porta di accesso vi ritroverete dentro un piccolo borgo di pietra.

Vi troverete tra casette rinascimentali ornati di deliziosi balconcini, le scalette esterne alle abitazioni chiamate “profferli”, ma anche piccole trattorie, negozietti  e artigiani locali.

Civita di Bagnoregio

Ad ogni vicolo che si visita sembra di immergersi in un altro mondo, lontanissimo da quello che noi conosciamo e viviamo.

Un momento ideale per visitare questo luogo è l’inizio della primavera, al mattino, quando è facile trovare il borgo avvolto dalla nebbia che la fa sembrare quasi sospesa tra le nuvole.

Questa tappa fa parte del nostro road trip tra Marche, Umbria, Lazio e Toscana.

Se ti servono maggiori informazioni contattami.

Manu

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