visitare Venezia in un week end
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Tra pioggia ed acqua alta, visitare Venezia in un week end

Nonostante un acquazzone senza fine e minacciati dall’arrivo dell’acqua alta, vi racconto cosa visitare Venezia in un week end .

Approfittando del b&b day abbiamo deciso di trascorrere un week end nella bella città lagunare.

Per evitare i costi folli dei parcheggi auto, abbiamo raggiunto la città con il treno in quanto la stazione di Santa Lucia è praticamente in centro città e da quel momento si può tranquillamente girare a piedi o con il vaporetto.

Il B&b che ci ha accolto è il Cà D’Or.

Mi è piaciuta moltissimo questa sistemazione perché ha una posizione abbastanza centrale, senza essere invasa da turisti e per la gentilezza e la disponibilità della proprietaria Cristina; per ultimo, perché sembra di essere a casa propria e si può usufruire della struttura in piena autonomia.

A mio avviso ha anche un ottimo rapporto qualità / prezzo.

 

Siamo arrivati il sabato poco prima del mezzogiorno e abbiamo deciso, visto le condizioni meteorologiche non proprio positive per il giorno successivo, di dedicarci alla visita delle isole di Burano e Murano.

Avremmo voluto visitare anche Torcello: sarà una buona scusa per tornare quanto prima.

Abbiamo acquistato un biglietto valido 48 ore per tutti i mezzi pubblici, per poterci muovere liberamente.

Burano

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Questa isoletta l’avrete vista fotografata un po’ dappertutto, ma quando ci si avvicina dalla laguna e si iniziano a scorgere le prime casette colorate, è veramente entusiasmante.

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Anche una giornata grigia come quella in cui ci siamo trovati noi, non è riuscita a scalfire la vivacità di questa bella isola.

Oltre alla casa di Bepi, coloratissima, guardate con attenzione il campanile e la sua inclinazione che fa pensare che da un momento all’altro possa crollare.

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Vicino alla chiesa, troverete l’entrata del campetto condivisa con una casa privata; l’accesso è super colorato: assolutamente da vedere.

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Murano

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Dopo aver visitato Burano, Murano ci ha lasciato un po’ delusi.

L’isola è carina ma risulta grigia; ovunque negozi che vendono i famosi vetri soffiati.

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In molte fornaci è possibile entrare gratuitamente per vedere gli artigiani al lavoro mentre creano meravigliose opere d’arte.

 

Venezia

Con il vaporetto abbiamo circumnavigato la città, da Fondamenta Nove fino a Piazza San Marco.

Abbiamo attraversato la piazza assediata dai turisti e dai gabbiani; uno di questi si è avventato sul panino di un povero turista e glielo ha rubato, tra l’ilarità del malcapitato e di tutti quelli, che come noi, hanno assistito la scena.

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La tappa successiva è stata il Ponte Rialto, che abbiamo raggiunto perdendoci tra le vie, ammirando ogni angolo e salendo su ogni ponte (mi raccomando se visitate Venezia, spegnete Google Maps, perché è meraviglioso perdersi tra calle e viuzze).

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Proseguendo la nostra passeggiata siamo arrivati al Campo della Pescheria.

Purtroppo, visto l’orario, i banchi erano ormai vuoti; sarebbe stato bello vedere questo scorcio di una Venezia più popolare.

Di fronte a noi, sull’altra sponda del Canal Grande, abbiamo ammirato l’opera d’arte “Support” realizzata dall’artista Lorenzo Quinn.

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Questa è una opera, un po’ controversa: rappresenta due enormi mani che reggono un lato dell’hotel Cà Sagredo a simboleggiare l’enorme delicatezza della città e quanto abbia bisogno di essere protetta.

Ripassando sul Ponte di Rialto abbiamo raggiunto il Fondaco dei Tedeschi.

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Qui venivano immagazzinate le merci provenienti dai mercanti tedeschi che utilizzavano questo luogo anche per effettuare i commerci con la città.

Attualmente è stato trasformato in un enorme centro commerciale in cui vi consiglio di entrare e recarvi alla terrazza dove, dopo una breve fila, potrete ammirare il Canal Grande dall’alto.

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La sera l’abbiamo dedicata alla scoperta dei Bacari, di cui vi parlerò nel prossimo post.

Il giorno dopo, appena usciti dal b&b, capiamo che la giornata non ci lascerà speranza di vedere qualche raggio di sole.

Partiamo comunque per il nostro giro.

La prima tappa è Calle Varisco, la calle più piccola della città; difatti in un punto misura poco più di 53 centimetri.

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La tappa successiva è stata una libreria ormai conosciutissima e fotografatissima ma, prima, una breve sosta nel Campo San Giovanni e Paolo per ammirare la Basilica.

Arriviamo finalmente alla libreria Acqua Alta, come detto prima ormai non richiede presentazione.

Dire che è veramente bellissima: non rende l’idea.

Quelle pareti di volumi, incantano poi, complice sicuramente l’acquazzone in atto la libreria è semivuota, questo ci ha consentito di gustarla con calma, cercando, con gli occhi, di catturare ogni dettaglio.

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Il bello di girare Venezia sotto la pioggia è che sembra che i turisti siano spariti.

Ci fermiamo ad ammirare il campanile di San Giorgio dei Greci, un altro dei due campanili storti che potreste incontrare nella vostra visita (l’altro è il Campanile di Santo Stefano).

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Questo fa parte della cattedrale greca ortodossa.

Arriviamo a Piazza San Marco ormai zuppi.
Decidiamo di prendere il vaporetto e di recarci al Lido di Venezia nella speranza che la pioggia cali di intensità, intanto che proviamo ad asciugarci un po’ nel tragitto.

visitare Venezia in un week endvisitare Venezia in un week end
Andiamo a vedere l’area della Mostra del cinema e il mare, ma continua a piovere e quindi riprendiamo il vaporetto e rientriamo a Venezia; nel tragitto ci è capita una piccola disavventura (qui trovate la prima che vi ho raccontato) ma prometto di raccontarvelo presto in un altro post.

Siamo quindi approdati all’Arsenale dove abbiamo potuto ammirare l’enorme leone del Pireo.

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Successivamente abbiamo attraversato con il vaporetto tutto Canal Grande, fino alla stazione Santa Lucia e per poi dirigerci verso la Giudecca.

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Durante il tragitto una gentile signora veneziana ci chiede se sappiamo che è prevista l’acqua alta per la sera.
Ovviamente no, non lo sapevamo.
Decidiamo, quindi dopo avere dato un occhiata alla casa dei Tre Oci di rientrare e lentamente ritornare in zona del B&B.

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Il buio aumenta e pian piano abbiamo potuto osservare l’acqua alzarsi, mentre il suono della sirena avvertiva l’inizio del fenomeno. Abbiamo quindi affrettato il passo onde evitare di trovarci con i piedi ammollo.

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La zona dove alloggiavamo, per nostra fortuna, non era interessata dall’acqua alta quindi abbiamo trovato un ristorante li vicino, dove abbiamo potuto degustare uno squisito risotto zucchine e gamberoni accompagnato da un meraviglioso Tocai che ci ha scaldato il cuore.

A conclusione della visita, siamo stati un po’ dispiaciuti per il meteo che non ci ha permesso di visitare tutto ciò che avremmo voluto; ma comunque contenti perché abbiamo un’ottima scusa per tornare quanto prima.

Manu

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5 commenti

  • Venezia Help

    Che sfortuna aver beccato la pioggia! Ma Venezia con l’acqua alta ha un fascino tutto particolare.. Ma, come hai detto tu, è la giusta scusa per tornarci! Venezia è sempre bellissima! E ogni volta che ci vai è sempre diversa!

  • Katia | Il Miraggio - consigli di viaggio arte storia

    Bellissima Venezia, non mi stuferò mai di visitarla! Per quest’anno è saltato il mio appuntamento annuale ma sicuramente ci andrò l’anno prossimo e sicuramente andrò a Burano & Merano! Al Lido ci sono stata un paio di estati fa: grazie al bel tempo mi sono fatta un pò di spiaggia e ho noleggiato una bici per girarmela tutta. Bellissima esperienza 🙂

    Ho osservato la tua ultima foto: non mi dispiacerebbe vivere l’acqua alta anche se non piacevole. Diverse mie amiche che hanno studiato a Venezia mi hanno raccontato la loro prima volta con l’acqua alta e ne sono rimaste scioccate perché partiva la sirena a tutto spiano!

    • Manu

      Infatti al suono dell’allarme ci siamo un po’ preoccupati ma ancora di più dopo pochi secondi perché da alcuni tubi ha iniziato ad uscire dei getti d’acqua!
      Sarebbe stato bello vedere la piazza di San Marco ma avevamo paura di non riuscire a rientrare al B&B quindi siamo restati in zona.

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