Craco, la ghost town italiana

Se trascorrete qualche giorno in Basilicata, questa è la tappa da non perdere in assoluto. 

Craco, la ghost town italiana, ha un’anima che batte ancora fortissimo e vi conquisterà appena, girato quel tornante, vi apparirà in tutta la sua silenziosa presenza. 

Craco la città fantasma

Una premessa è necessaria. 

Quando, e se, avrete la fortuna di visitare questo luogo, tenete presente che un forte plauso è doveroso nei confronti dell’amministrazione comunale che ha fortemente voluto la rinascita, anche se solo turistica, del paese. 

Craco la città fantasma

Grazie agli incassi delle visite guidate è stato possibile aumentare l’area visitabile in piena sicurezza e tanti ancora sono i progetti per ampliare il percorso. 

Craco la città fantasma

Per esempio è stata ristrutturata un ex scuola dove è  stato realizzato un B&B che ospita artisti provenienti da tutta Italia che vengono ad esibirsi in questo incredibile luogo. 

Craco la città fantasma

Bravissime le guide: pronte e preparate, parlano di Craco con un tale fervore che poche volte mi è capitato di vedere aggiungendo esperienze personali e aneddoti. 

Craco la città fantasma

Qualche informazione tecnica. 

Il biglietto, del tour standard di un’ora, costa €10 per gli adulti, i bambini fino a 14 anni non pagano (attualmente non è possibile pagare tramite pos); la card per l’accesso si acquista presso la mediateca del piccolo paese che si trova alle porte della città fantasma. 

Craco la città fantasma

Oltre alla visita standard è possibile effettuare la visita in notturna, solo su prenotazione e con un numero minimo di partecipanti; è prevista anche una visita più approfondita di 1 ora e 30 minuti che comprende anche il Mec, museo emozionale di Craco oppure è possibile visitare solo quest’ultimo. 

Craco la città fantasma

La città prima dello sgombero forzato ospitava circa 2000 abitanti. 

Craco la città fantasma

Attualmente ne sono rimasti circa una trentina nella parte abitabile del borgo e 200  a Craco Peschiera, nucleo cittadino creato per gli abitanti che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. 

Il motivo dell’abbandono è una frana che metteva a rischio il paese. 

Craco la città fantasma

In realtà tale rischio era quasi assente finché non è stato realizzato l’acquedotto cittadino.

Questo, realizzato in fretta e forse non proprio a regola d’arte, ha causato delle infiltrazioni d’acqua in un terreno di sua natura argilloso.

Craco la città fantasma

Poi per fermare in qualche maniera lo sgretolamento del terreno è stato edificato un muro contenitivo che esattamente cinque giorni dopo la costruzione è iniziato a scivolare a valle. 

Craco la città fantasma

A quel punto la tragica e sofferta decisione di evacuare il paese. 

Una frana nel 1963 (che ha distrutto una parte del paese) e il terremoto del 1980 ha portato a rendere impossibile il rientro dei cittadini nelle loro case. 

Craco la città fantasma

In questo luogo sono stati girati diversi film come “Basilicata coast to coast”.

Proprio in questo film, Rocco Papaleo dice, parlando di Craco: “non ha retto la modernità, anche se a noi piace pensare che l’ha rifiutata”.

Manu

Questa è una delle tappe del nostro on the road italiano estivo; se vuoi saperne di più contattami.

 

Craco la città fantasma

Craco la città fantasma

Craco la città fantasma

Craco la città fantasma

 

2 pensieri su “Craco, la ghost town italiana

  1. Simona

    Io ho un rapporto particolare con le ghost town. Mi è capitato di visitarne una in Puglia e per tutto il tempo della visita sono rimasta molto perplessa. Se da un lato la magia che questi borghi regalano è davvero indescrivibile, dall’altro mi chiedo se non ci sia modo di riportare le risate nei vicoli, i bimbi che giocano a palla e la vita! Non sono mai riuscita a capire quale scenario io preferisca!

    1. manu Autore dell'articolo

      Secondo me sono affascinanti proprio per i pensieri contrastanti che fanno emergere nel visitatore. Grazie Simona per essere passata a lasciare il tuo pensiero.

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